venerdì 17 marzo 2017

#3


Manny per molti versi si sentì a casa, ma non voleva pensarci troppo per paura che quelle fragili benedizioni potessero dissolversi. Un istante dopo guardò Vishous. - Posso chiederti una cosa? -.
- Spara -.
- Cosa cazzo hai fatto alla mia macchina? -.
- In che senso? La musica, dici? -.
- Dove sono finite tutte le mie ... -.
- Boiate? -. Due occhi di diamante incontrarono i suoi. - Se vuoi vivere qui devi cominciare ad ascoltare i miei pezzi, okay? -.
Manny scosse la testa. - Vorrai scherzare -.
- Mi stai dicendo che non ti sono piaciuti? -.
- Lasciamo perdere -. Dopo aver bofonchiato qualcosa, Manny ammise, - Okay, non facevano del tutto schifo -.
La risata che accolse quel commento era solo un filino troppo trionfante. - Lo sapevo -.
- Allora, cos'erano? -.
- Adesso vuole anche i nomi -. Il vampiro tirò fuori una sigaretta e l'accese. - Vediamo...Cinderella Man di Eminem. I Am Not a Human Being di Lil Wayne. I Tupac con...-.
L'elenco non finiva più e Manny lo ascoltò piuttosto distrattamente. Se la memoria non lo ingannava, V guidava la Escalade nera laggiù in fondo, il che significava che Manny si sarebbe vendicato infilando nello stereo del SUV i Black Veil Brides, i Bullet for My Valentine e gli Avenged Sevenfold. Il solo pensiero lo fece sorridere. 


Ferita, La Confraternita del Pugnale Nero (J. Ward)

giovedì 16 marzo 2017

#2


Gli umani erano così stupidi. Avevano una cosa così preziosa e la trattavano in modo tanto superficiale. Gettavano via le loro vite per denaro, per bustine di polvere, per il sorriso affascinante di uno sconosciuto. 


(Shadowhunters, Città di Ossa - Cassandra Clare)


Classici, perché leggerli - #1 (Orgoglio e pregiudizio)





 Buongiorno a voi, Eclettici!

Il primo romanzo che vi propongo è uno dei miei preferiti in assoluto: Orgoglio e pregiudizio (Pride and Prejudice), della grande Jane Austen. La storia d'amore tra il tenebroso Mr. Darcy e la vivace Miss Elizabeth Bennet è forse una delle più conosciute, ammirate (e sospirate) della letteratura mondiale.

Ma cosa rende questo romanzo così speciale? 

giovedì 30 giugno 2016

#1


Avevo sempre creduto che i ragazzi che si vedono sui cartelloni pubblicitari di intimo fossero un prodotto ben congegnato di Photoshop, ma non è così. Esistono davvero. Vivono in branchi in allevamenti segreti, riserve personali di stilisti, registi e fotografi. Per lo più passano le giornate imparando frasi a effetto e pascolano nutrendosi di testosterone in pillole e sguardi tenebrosi. Ogni tanto escono, concedendo a noi comuni mortali fugaci testimonianze della loro avvenenza. Hanno un'unica controindicazione: se incroci il loro sguardo, finisci preda di allucinazioni visive in cui ti vedi avvinghiata al loro corpo nudo e madido di sudore mentre invochi l'infermità mentale. 
Almeno a me succede così, ma forse sono io che non sono normale.


(Tratta da Non mi piaci, ma ti amo di Cecile Bertod)

venerdì 24 giugno 2016

Beauty and the Cyborg - Recensione



“Cosa significa bellezza quando l'unica cosa che conta è sopravvivere?”



#10 alter ego dei personaggi del Trono di Spade


La rubrica DIAMO I NUMERI di questo venerdì ha come protagonisti alcuni dei personaggi del Trono di Spade (mi riferisco a quelli descritti dai libri, non al telefilm, per ora), messi a confronto e paragonati ai beniamini di altre saghe/romanzi. Mi sono divertita a trovare dei possibili sosia, voi li conoscete tutti? Qual è il vostro preferito? Quali altri alter ego colleghereste ai personaggi? Enjoy!


mercoledì 16 marzo 2016

Errori e sviste


Buongiorno a tutti!

Oggi voglio parlarvi di un argomento che sta a cuore a molti lettori accaniti come me, o almeno è quello che spero. Avendo avuto un attimo di tempo libero, mi sono seduta davanti al pc e, dopo aver scrocchiato le nocche (pessima abitudine), ho spolverato il mio lato puntiglioso e mi sono decisa a portare a termine una cosa che mi ero riproposta di fare ancora ad inizio mese.

"Quale?", vi starete chiedendo.

Ebbene, ho finalmente contattato alcune case editrici per segnalare gli errori, di distrazione e non, riscontrati nei libri letti finora. Certo, non tutti, ma quelli più gravi e palesi. Quelli che non potevano essere tollerati. Quelli che, solo a pensarci, mi facevano prudere le mani. 

Anche se di norma un libro non dovrebbe (poniamo l'accento sul tempo verbale!) contenere refusi, visto che esistono persone il cui compito è correggere bozze e quant'altro, non ci si può aspettare di non trovarne almeno uno o due in tutta l'opera. Un punto in più, virgolette che sfuggono al controllo, qualche ripetizione...
Per quanto mi riguarda aspetto di scorgerne cinque o più per scandalizzarmi. E compilare un reclamo coi fiocchi.

Di questi tempi le case editrici - vuoi per la crisi, vuoi per il costo dei materiali - impongono prezzi abbastanza elevati ai loro prodotti (in media dai 15 ai 20 euro per una nuova edizione cartacea). Quindi un lettore si aspetta, giustamente, di aver davanti agli occhi un lavoro, se non impeccabile, di sicuro proporzionato al suo valore economico. Si tratta anche di una questione di rispetto: dietro ai soldi che spendiamo si nasconde duro lavoro, molti lettori di mia conoscenza risparmiano fino all'ultimo centesimo per potersi accaparrare questo o quel volume appena uscito. 

Essendo una persona corretta e imparziale per natura, non fornirò i titoli delle opere incriminate, né le case editrici alle quali ho inviato le mail. Come decretava spesso la mia saggia professoressa di matematica, si dice il peccato, non il peccatore. Una di queste C.E. mi ha già risposto, ringraziandomi per la segnalazione. 

Parlando per esperienza personale, a me fa piacere quando qualcuno si accorge dei refusi nei miei scritti. Non che sia contenta di commettere errori, anzi. Sono una di quelle persone che se perdono una virgola per strada o se sbagliano una parola in un SMS si affrettano a correggere, scusandosi subito con l'interlocutore. Semplicemente, mi piace imbattermi in altri come me, attenti alla forma in modo quasi ossessivo, che prendono sul serio la scrittura e si indignano se in un testo sono presenti tempi verbali discordanti. 

Una delle mie convinzioni è che se si vuole fare un lavoro, lo si deve svolgere bene...per cui se ci dovessero essere errori negli articoli del blog, non esitate a farmelo sapere! 

Se avete voglia di scrivermi per parlarmi delle vostre esperienze come lettori, se avete libri da consigliarmi, o se volete farmi leggere le vostre storie, mi trovate qui. 

Un bacio a tutti,


Lizz