Buon inizio settimana, cari Eclettici!
Non mi faccio sentire da un po', lo so, me la sono presa comoda. Ho letto parecchi libri interessanti in questi mesi e pian piano riprenderò a recensire con una certa regolarità (si spera!).
Oggi vi parlo di Trilogia della città di K., di Agota Kristof. Pubblicati singolarmente all'inizio, questi tre romanzi (Il grande quaderno, La prova, La terza menzogna) vennero riuniti solo in seguito, nel 1998, in un unico volume firmato Einaudi.
TRAMA
Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.
